Ente strumentale della Fondazione Compagnia di San Paolo

La Fondazione Ufficio Pio festeggia 430 anni di storie, innovazione e cambiamento sociale
Data di pubblicazione
20/01/2026

Nell’ambito delle celebrazioni dei suoi 430 anni di vita, la Fondazione Ufficio Pio ha festeggiato oggi il 430° anniversario con un evento che si è svolto alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, delle istituzioni cittadine e dei rappresentanti delle fondazioni presso le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in Piazza San Carlo a Torino, città in cui è nata e in cui continua a operare la Fondazione Ufficio Pio.

Fondata il 14 maggio 1595 per iniziativa dei confratelli della Compagnia di San Paolo, la Fondazione ha attraversato secoli di trasformazioni istituzionali, economiche e sociali, mantenendo una continuità di missione: intercettare e contrastare le disuguaglianze, sostenere le persone e le famiglie nei passaggi critici della vita, accompagnare, con discrezione e concretezza, percorsi di riscatto.

 

430 anni di solidarietà attiva a Torino

Oggi la Fondazione accompagna ogni anno oltre 17.000 persone, fra adulti e minori, attraverso programmi che integrano sostegno economico, percorsi di attivazione, formazione e partecipazione civica, orientando la propria azione – radicata a Torino e nell’area metropolitana – alla prevenzione e al contrasto delle disuguaglianze economiche, educative, abitative e relazionali, elementi che caratterizzano le nuove forme di povertà. Offre un sostegno dedicato alle famiglie con bambini fino ai 2 anni, promuove opportunità educative per ragazze e ragazzi, affianca le persone che stanno ricostruendo un progetto di vita e di lavoro e sviluppa soluzioni abitative innovative. Rafforza inoltre le competenze dei nuclei più fragili, anche nella cittadinanza digitale, e può contare su una rete di volontari e volontarie che garantisce vicinanza e supporto nelle situazioni più delicate.

Durante la giornata odierna, il Presidente della Repubblica ha presenziato alla cerimonia celebrativa con i vertici della Fondazione Ufficio Pio e della Fondazione Compagnia di San Paolo. Insieme agli organi delle Fondazioni, alle autorità civili, militari e religiose e ai partner della Fondazione era presente in sala una rappresentanza delle persone partecipanti ai Programmi della Fondazione. Due di loro, la signora Amy Ndyaie, developer senegalese del programma Traguardi presente con il marito e i cinque figli, e Diego Donato, studente universitario e partecipante al programma Percorsi hanno raccontato la loro esperienza con la Fondazione Ufficio Pio nell’ambito di un dialogo con Mario Calabresi e la presidente Franca Maino.

 

Nel corso della cerimonia, Franca Maino, Presidente della Fondazione Ufficio Pio, e William Revello, direttore della stessa Fondazione, hanno richiamato la missione dell’ente, la sua storia e la metodologia dell’azione.

«Oggi abbiamo celebrato un anniversario che è insieme motivo di orgoglio e impegno: 430 anni di una storia profondamente intrecciata con Torino e con chi è più fragile. Una storia che continua a chiederci responsabilità, visione e vicinanza concreta alle persone. È un privilegio poterlo fare alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, che ringrazio con profonda gratitudine. La Sua partecipazione dà ulteriore forza e riconoscimento a un impegno che da oltre quattro secoli prova, ogni giorno, a tradurre insieme un’idea semplice e alta: una comunità è davvero tale quando non lascia indietro chi è più fragile. La nostra risposta si concretizza nell’accompagnamento e nell’attivazione: nella capacità di rimettere in moto risorse personali e comunitarie e di costruire – insieme alle istituzioni, al Terzo Settore, alle imprese responsabili, alle università – soluzioni che resistano nel tempo», afferma Franca Maino, Presidente della Fondazione Ufficio Pio.

«Concludo con un augurio che è anche un proposito» – prosegue Maino – «che ogni passo della Fondazione – e di tutti coloro che ne fanno parte – continui a essere un passo verso una Torino e un Paese più equi, inclusivi e solidali. Perché una storia così lunga ha senso solo se continua a rendere concreto il diritto di ciascuno a vivere in una società inclusiva, a partire da chi oggi resta ai margini».

 


 

Volta pagina: dieci parole per raccontare il cambiamento

 

Durante la mattinata, nel quadro delle celebrazioni dei 430 anni di vita della Fondazione, è stato presentato “Volta pagina”, il progetto artistico partecipativo che dà voce a persone, famiglie e comunità, trasformando le loro storie in un patrimonio condiviso. Un progetto che sintetizza il senso dell’impegno della Fondazione: accompagnare le persone nel passaggio da una pagina all’altra della propria vita. Con “Volta pagina” la Fondazione ha scelto di celebrare il proprio anniversario partendo dalle storie delle persone partecipanti ai suoi Programmi, riconoscendole come protagoniste dei percorsi di trasformazione individuale e collettiva.

 

Volta pagina è un progetto di social design che trasforma la voce di 215 persone, partecipanti ai Programmi della Fondazione, in manifesti tipografici e in un racconto audiovisivo e pubblico sul cambiamento.

Il progetto nasce da un percorso laboratoriale partecipativo con persone e famiglie aderenti ai Programmi della Fondazione, volontari, partner e staff. Da questi incontri sono emersi centinaia di frasi, ricordi, gesti, oggetti quotidiani e visioni di futuro. Un materiale complesso e intimo, da cui prendono forma dieci parole chiave che riflettono desideri, paure, scelte e ripartenze, trasformate in un percorso visivo e sonoro capace di dare forma alla forza del cambiamento: tempocambiamentodesideriofiduciafiglicasaincontrovocefuturofamiglia.

Le dieci parole diventano manifesti tipografici esposti in affissioni urbane – sotto i portici di Piazza San Carlo e di Corso San Martino – e il cuore di una installazione partecipativa, che invita il pubblico a fermarsi, leggere e scegliere una testimonianza. Ogni pagina può essere sfogliata, presa e portata via, in un gesto simbolico che rende ciascuno parte del racconto.
L’installazione evolve grazie all’interazione del pubblico, trasformandosi in metafora del cambiamento che attraversa le vite raccontate. Volta pagina offre così spazio, ascolto e continuità alle storie vissute e trasmette un messaggio di empowerment diffuso, centrato sulla possibilità concreta di iniziare un nuovo capitolo della propria vita.

L’intero progetto è visibile sul sito: voltapagina.ufficiopio.it

 

 

È possibile rivedere l’evento 430 anni di storie, innovazione e cambiamento sociale in streaming

 

 

 

Si ringraziano le Gallerie d’Italia e Intesa Sanpaolo per l’organizzazione dell’evento.

 

Per approfondire

Comunicato stampa

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Presentazione di Fondazione Ufficio Pio

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